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11 mar 2026

Rischio idrogeologico: proposta di aggiornamento PAI nel Comune di San Felice Circeo

Con Decreto Segretariale n. 60/2026 dell’11 marzo 2026, l’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Centrale ha pubblicato la proposta di aggiornamento del Piano Stralcio per l’Assetto Idrogeologico (PAI) dei Bacini Regionali del Lazio, relativa alla riclassificazione di un’area in località Vigna La Corte nel Comune di San Felice Circeo (LT), a seguito della realizzazione di interventi di mitigazione del rischio da frana. 

L’aggiornamento è adottato ai sensi dell’art. 68, commi 4-bis e 4-ter del D.lgs. 152/2006, che consente la modifica delle perimetrazioni e classificazioni delle aree a pericolosità e rischio sulla base di interventi realizzati, nuovi eventi o approfondimenti del quadro conoscitivo. 

La proposta deriva da istanza del Comune ed è supportata dagli interventi di consolidamento e messa in sicurezza realizzati nell’area, tra cui opere di stabilizzazione del versante, regimazione delle acque e ulteriori interventi di rafforzamento strutturale. Alla luce di tali interventi, l’area è proposta per la riclassificazione da pericolosità molto elevata (classe A) e rischio R4 ad “Area di attenzione geomorfologica”, con l’obiettivo di garantire la tutela e il monitoraggio delle condizioni di stabilità nel tempo. 

Contestualmente, sono previste specifiche misure di monitoraggio e controllo, tra cui la prosecuzione del monitoraggio topografico con cadenza almeno annuale, l’integrazione con i sistemi di Protezione Civile comunale e la trasmissione periodica di relazioni tecniche all’Autorità

Dal punto di vista cartografico, l’aggiornamento comporta anche l’allineamento del quadro conoscitivo del PAI distrettuale frane, con la conseguente eliminazione del fenomeno franoso precedentemente censito dalle mappe di pericolosità e rischio. 

La proposta ha acquisito il parere favorevole della Conferenza Operativa nella seduta del 5 marzo 2026, con il coinvolgimento della Regione Lazio

La documentazione è disponibile per 30 giorni presso le sedi dell’Autorità di bacino e degli enti territoriali interessati. Entro lo stesso termine è possibile presentare osservazioni tramite PEC all’indirizzo: protocollo@pec.autoritadistrettoac.it