
Rischio idrogeologico: proposta di aggiornamento del PAI nel Comune di Penne (PE)
Con Decreto Segretariale n. 62/2026 del 12 marzo 2026, l’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Centrale ha pubblicato la proposta di aggiornamento del Piano di Assetto Idrogeologico (PAI) – Stralcio “Fenomeni gravitativi e processi erosivi” relativa all’inserimento e alla modifica di dissesti franosi in diverse località del Comune di Penne, in provincia di Pescara.
L’aggiornamento è stato adottato ai sensi dell’art. 68, commi 4-bis e 4-ter del D.lgs. 152/2006, che consente la revisione delle perimetrazioni delle aree a pericolosità e rischio sulla base di nuovi elementi conoscitivi, eventi di dissesto e approfondimenti tecnico-scientifici. La proposta nasce nell’ambito del programma di aggiornamento del PAI Abruzzo ed è stata sviluppata a partire dall’istanza del Comune di Penne, integrata con successive trasmissioni documentali e verifiche istruttorie condotte dagli uffici dell’Autorità.
L’attività ha riguardato la revisione complessiva del quadro conoscitivo attraverso l’aggiornamento della Carta geomorfologica, della Carta della pericolosità e della Carta del rischio. In particolare, sono stati recepiti ampliamenti dei corpi di frana, variazioni del loro stato di attività e del cinematismo, nonché incrementi dei livelli di pericolosità già riconosciuti in precedenti pareri tecnici. Sono stati inoltre inseriti nuovi elementi di dissesto coerenti con la documentazione fornita, anche in relazione agli effetti degli eventi meteo e sismici del gennaio 2017.
La proposta interessa complessivamente nove perimetri di dissesto e si configura come un aggiornamento puntuale del PAI vigente per i bacini di rilievo regionale dell’Abruzzo e del bacino interregionale del fiume Sangro. Alcune richieste di modifica non sono state incluse in questa fase, in quanto riferite a procedimenti di natura diversa o da trattare con modalità istruttorie specifiche, in coerenza con i criteri introdotti dal nuovo PAI distrettuale frane.
Dal confronto con il quadro pianificatorio vigente emerge un miglioramento del dettaglio conoscitivo e una maggiore coerenza delle perimetrazioni con le condizioni geomorfologiche e di instabilità effettivamente riscontrate sul territorio. Le nuove cartografie consentono una rappresentazione più aggiornata e cautelativa delle aree esposte a rischio da frana, costituendo un supporto fondamentale per la pianificazione territoriale e la gestione del rischio.
Contestualmente all’adozione della proposta, sono state stabilite misure di salvaguardia immediatamente vincolanti, che resteranno in vigore fino all’approvazione definitiva dell’aggiornamento, con l’obiettivo di garantire un adeguato livello di tutela del territorio nelle aree interessate. La Conferenza Operativa ha espresso parere favorevole nella seduta del 5 marzo 2026.
La documentazione tecnica e cartografica è disponibile per 30 giorni presso le sedi dell’Autorità di bacino e degli enti territoriali interessati. Entro lo stesso termine è possibile presentare osservazioni tramite PEC all’indirizzo: protocollo@pec.autoritadistrettoac.it.
























