
Dissesto idrogeologico nelle Marche: AUBAC e partner istituzionali per una prevenzione integrata
Il 23 gennaio 2026, nella Sala Li Madou di Palazzo Li Madou ad Ancona, si è svolto il workshop “Dissesto idrogeologico nelle Marche: strategie, rischi e prevenzione”, promosso da UNCEM Marche, dedicato al confronto tra istituzioni, organismi tecnici e comunità scientifica sul governo del rischio idrogeologico a scala regionale. L’iniziativa ha rappresentato un momento di approfondimento sui temi della prevenzione strutturale, della pianificazione territoriale e dell’integrazione tra aree montane, fondovalle e costa, in un’ottica di superamento degli approcci frammentati ed emergenziali.
Al centro dei lavori il contributo del Segretario generale dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino centrale, Marco Casini, che ha richiamato il ruolo della pianificazione di bacino come strumento fondamentale per integrare conoscenza scientifica, regole di uso del suolo e priorità di intervento, considerando il dissesto idrogeologico come un fenomeno continuo e sistemico che attraversa l’intero territorio regionale.

Marco Casini, Segretario generale AUBAC
Ai lavori hanno partecipato, insieme al Segretario generale, il Sindaco di Ancona Daniele Silvetti, l’Assessore regionale Francesco Baldelli, il Sindaco di Arquata del Tronto e componente del Consiglio Direttivo ANCI Marche Michele Franchi, il Presidente UNCEM Marche Giuseppe Amici, il Presidente UNCEM nazionale Marco Bussone, il Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico On. Pino Bicchielli, il Commissario straordinario del Governo per la riparazione e la ricostruzione sisma 2016 Sen. Guido Castelli, l’On. Francesco Battistoni, segretario di Presidenza della Camera e membro della Commissione Ambiente, e l’Assessore regionale all’Ambiente, Difesa del Suolo e della Costa e Protezione Civile Tiziano Consoli.
La sessione tecnico‑scientifica e istituzionale ha visto inoltre la partecipazione di Alessandro Trigila di ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, di Stefano Stefoni della Protezione Civile della Regione Marche, e dei docenti dell’Università Politecnica delle Marche Maurizio Brocchini, Fausto Marincioni, Piero Farabollini e Marco D’Orazio, che hanno contribuito all’analisi dei dati, degli scenari di rischio e degli strumenti di prevenzione. Nel corso dei lavori è emersa la necessità di rafforzare una governance multilivello e una programmazione stabile, fondate sulla pianificazione di bacino e sulla manutenzione ordinaria del territorio, come base per la sicurezza idrogeologica dell’intero sistema regionale.
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