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21 gen 2026

AUBAC e GSE firmano un Protocollo per una transizione energetica sostenibile e sicura

L’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino centrale (AUBAC) e il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) hanno sottoscritto un Protocollo d’Intesa per rafforzare la collaborazione istituzionale tra pianificazione energetica, tutela del territorio e gestione del rischio idrogeologico. L’accordo nasce dalla consapevolezza che gli obiettivi nazionali di decarbonizzazione e sicurezza energetica debbano essere perseguiti in modo coerente con la prevenzione del rischio idrogeologico, l’adattamento ai cambiamenti climatici e la riduzione del consumo di suolo, in un distretto caratterizzato da fragilità morfologica e idraulica.

Il Protocollo prevede la condivisione strutturata di dati tecnico‑ambientali e territoriali, con l’obiettivo di orientare gli investimenti verso soluzioni realmente sostenibili, ridurre le incertezze localizzative e prevenire conflitti tra usi del suolo. Il GSE metterà a disposizione informazioni sugli impianti a fonti rinnovabili, sulle configurazioni di autoconsumo e sulle comunità energetiche. AUBAC fornirà il quadro aggiornato della pianificazione distrettuale, comprensivo di mappe di pericolosità e rischio, vincoli dei Piani di Assetto Idrogeologico e dei Piani di Gestione del Rischio Alluvioni, bilanci idrici e regole d’uso del territorio.

L’integrazione di questi dati consentirà di evitare interventi che, pur conformi alle normative energetiche, possano generare nuove criticità idrauliche, geomorfologiche o paesaggistiche. Particolare attenzione sarà riservata agli impianti fotovoltaici a terra, soprattutto in aree potenzialmente inondabili, dove tali installazioni possono alterare i processi di infiltrazione, sottrarre spazio a opere di mitigazione come le casse di laminazione o produrre impatti cumulativi rilevanti sul paesaggio. 

L’intesa promuove soluzioni localizzative più sostenibili, tra cui il riuso di infrastrutture e superfici già compromesse, la realizzazione di impianti su invasi, bacini irrigui, canali e condotte, e lo sviluppo dell’agrivoltaico evoluto, favorendo l’integrazione tra produzione energetica e agricoltura. Ogni proposta sarà valutata sulla base della compatibilità idraulica e ambientale e della coerenza con la pianificazione distrettuale. Un’attenzione specifica è rivolta anche all’efficienza energetica nei settori idrico e agricolo, con la possibilità di accedere ai meccanismi di incentivazione gestiti dal GSE. Il Protocollo istituisce inoltre un Tavolo permanente di confronto tra AUBAC e GSE, che garantirà continuità operativa, svilupperà progetti pilota e promuoverà attività congiunte di innovazione, informazione e formazione. L’obiettivo è accompagnare il Paese in una transizione energetica che unisce sicurezza del territorio, sviluppo delle rinnovabili e sostenibilità ambientale.

Marco Casini, Segretario generale AUBAC

"Questo Protocollo rappresenta un passo decisivo verso una governance matura della transizione energetica. Non si tratta di introdurre nuovi vincoli, ma di fornire regole chiare, dati condivisi e strumenti di pianificazione preventiva, affinché lo sviluppo delle rinnovabili avvenga in modo coerente con la sicurezza idrogeologica, la tutela della risorsa idrica e la qualità del paesaggio”.
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Paolo Arrigoni, Presidente del GSE

"L’accordo con l’Autorità di Bacino dell’Appennino Centrale rafforza l’impegno del GSE nel valorizzare le sinergie tra le varie istituzioni e nel promuovere nei territori uno sviluppo equilibrato delle fonti rinnovabili. Lo scambio strutturato di dati tecnico-ambientali e l’avvio di progetti pilota e iniziative formative favoriranno la programmazione di investimenti coerenti con i target nazionali e rispettosi degli equilibri ambientali e della sicurezza del territorio”.