
Acqua, territorio e valore pubblico: AUBAC ha presentato il primo Bilancio di sostenibilità
Rendere trasparente il contributo della pianificazione di bacino alla sicurezza delle persone, alla tutela dell’ambiente e allo sviluppo sostenibile dei territori. Con questo obiettivo l’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Centrale (AUBAC) ha presentato oggi il suo primo Bilancio di sostenibilità, nel corso dell’incontro “Acqua, territorio e valore pubblico”, che si è svolto a Roma presso la sede dell’Ente.
La presentazione ha riunito istituzioni, gestori, rappresentanti del sistema produttivo, della bonifica e della ricerca per un confronto sul governo dell’acqua e del territorio. Al centro, il ruolo di un’Autorità che opera su oltre 42.000 km², 901 Comuni e sette Regioni, con più di 8,6 milioni di abitanti.

Marco Casini, Segretario generale AUBAC
Il documento, riferito all’esercizio 2025, è stato realizzato su base volontaria con il contributo metodologico del Dipartimento di Diritto ed Economia dell’Impresa della Sapienza Università di Roma. Affianca la rendicontazione economico-finanziaria con l’analisi delle dimensioni ambientali, sociali e di governance, collegando le attività dell’Autorità agli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 e alle priorità emerse dal confronto con i portatori di interesse.
Il Bilancio documenta il percorso verso un quadro unitario di pianificazione del rischio da alluvioni e da frane, il rafforzamento dell’Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici, lo sviluppo del bilancio idrico-idrologico distrettuale e l’attivazione della rete di monitoraggio dei laghi di Albano, Bolsena, Vico e Bracciano.
Un ruolo centrale è attribuito alla conoscenza e all’innovazione digitale. Attraverso la piattaforma WebGIS-Digital Twin, AUBAC mette in relazione cartografie, monitoraggio ambientale e osservazioni satellitari, rendendo le informazioni più accessibili e utilizzabili dalle amministrazioni, dai professionisti e dai cittadini. La condivisione dei dati contribuisce così alla trasparenza, alla comprensione dei rischi e alla qualità delle decisioni pubbliche.
Alla tutela degli ecosistemi contribuisce anche Plasticentro, il progetto per contrastare l’inquinamento da plastiche nei fiumi e il loro trasferimento al mare. Comunicazione e collaborazione con istituzioni, gestori, imprese e ricerca accompagnano queste attività, favorendo la partecipazione e la costruzione di sinergie operative.
All’incontro, aperto da Casini, sono intervenuti Vanessa Lucidi, dirigente AUBAC; Rosa Lombardi, professoressa ordinaria di Economia aziendale della Sapienza Università di Roma; Laura D’Aprile, Capo Dipartimento Sviluppo Sostenibile del MASE; Francesco Nazzaro, Capo di Gabinetto della Città Metropolitana di Roma Capitale; Marco Salis, Presidente di ACEA ATO 2; Massimiliano Ricci, Direttore Generale di Unindustria; Antonio Urbano, responsabile dell’Area Economia di ANBI; e Annamaria Barrile, Direttore Generale di Utilitalia. Il confronto ha approfondito le relazioni tra pianificazione, sicurezza del servizio idrico, agricoltura, competitività delle imprese e adattamento climatico.
Dai risultati rendicontati, lo sguardo si è rivolto alle priorità dell’Autorità: accompagnare l’attuazione dei Piani di assetto idrogeologico distrettuali, rafforzare il governo integrato dell’acqua e sviluppare gli strumenti digitali. Il primo Bilancio apre così un percorso di trasparenza e partecipazione per orientare e migliorare l’azione di AUBAC al servizio delle comunità.
Rassegna stampa
Quotidiani online:


























